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La cronaca del tifoso

02-03-2010 . A luci spente contro chi ci spegne

Domenica non era per nulla una bella giornata. E allora, visto che ho anche la mia età, non sono andato al Lido per seguire il Locarno dei giovani, quello dei miracoli, quello che recentemente ha ricevuto le lodi e che è stato citato ad esempio anche dal presidente della SFL Edmond Isoz. Mi piazzo quindi davanti alla mia radio, in attesa della partita. Ma ecco che, a mia totale sorpresa, non c’è nessun inviato per coprirla. E allora mi viene un dubbio: vuoi vedere che a Besso e a Comano si sono dimenticati che si giocava in Challenge League? Vabbeh, un errore, seppur marchiano, può sempre capitare. Alle 15 però la smentita: da Gossau, per l’impegno del Lugano, cronaca del sempiterno Ruggero Glaus. Ohibò, ma com’è? Per lo scontro diretto con il Servette nulla, mentre a Gossau, per una partita scontata in partenza mandano un inviato (e che inviato)? C’è qualcosa che non mi torna. E allora mi sovviene l’anno scorso, quando anche lì la tele non ci aveva degnato di uno sguardo in un paio di occasioni.

Stavolta però, manco la radio si è mossa. Non credo che ci sia mai stata ingiustizia più grossa: ma come, si fa di tutto per parlare di vicinanza con l’utenza, si sbandiera come missione quella di far tornare l’ente vicino al territorio e poi succedono cose come queste? Inutile aggiungere altro, e sarebbe fin troppo facile fare il solito ragionamento della Lugano-centrocità della nostra radio-TV, che questa volta sarebbe pure giustificato. A me basta constatare che qualcuno laggiù deve avere il prurito quando pensa a noi e al fatto che siamo ancora lì, costringendoli a seguirci. So per certo che la stagione scorsa, vedendoci andare male, alcuni personaggi di spicco dell’ente, settore sport, si fregavano le mani. Che bello, niente più spese al seguito di una squadra che nessuno si fila. E invece no, signori: noi ci siamo.

La prossima volta però ricordatevi anche che, malgrado la contemporaneità degli impegni olimpici e di quelli della Super League, anche chi viaggia a fari spenti merita attenzione. Sennò saremo costretti a spegnere le nostre radio e televisioni e girarci verso chi ci apprezza, ossia Radio Fiume, che con pochissimi mezzi sta facendo un ottimo lavoro. E anche verso AltaitaliaTV, una redazione giovane che non solo è entusiasta, ma che fornisce un eccellente servizio sul web sul suo sito altaitaliatv.com, l’unica finestra che mi ha permesso di vedere le reti della partita contro il Servette. Con la professionalità che purtroppo è mancata a Besso nel week-end. Perché con una programmazione diversa si sarebbe magari potuto inviare qualcuno al Lido domenica, magari quell’Andrea Mangia che è tanto abile quanto gradito. E che merita di lavorare in una struttura al suo livello.

Già lo so, tutto questo cadrà nel vuoto. Si farà spallucce e si dirà “ I soliti barcaioli”. Ma attenzione, l’anno prossimo è possibile che a lamentarci saremo due, visto che gli amici rossoblù stanno andando spediti verso le finali. E allora a lamentarci potremo anche essere in due. Sperando che questo urlo arrivi laggiù, fino a Novara, agli amici, quelli veri, di Altaitaliatv…

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